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UN LUCANO DOC - Dialoghi e immagini da una terra antica che non vuole morire.


Diario


24 giugno 2008

Stipendi d'oro e facce di bronzo - 2

 

Le vignette di Giulio sono su
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Lo scoop lo fece Il Quotidiano della Basilicata che martedì 4 giugno in prima pagina titolò “Doppio stipendio d’oro – Il presidente Maria Altezza guadagna 27.550 euro al mese”. Lo stesso giorno pubblicai sul mio blog un post sull’argomento dal titolo “Stipendi d’oro e facce di bronzo”. Nei giorni successivi tutti i media si impadronirono della notizia.
Fra le varie iniziative una lettera di alcuni operai della Sata con cui si stigmatizzava la vicenda.
Il Quotidiano della Basilicata di domenica 22 giugno, sempre in prima pagina, pubblicava la “provocazione” del segretario regionale della CGIL Antonio Pepe che invitava i quattro beneficiari della doppia indennità (ricordiamoli, i senatori Antezza e Chiurazzi del PD e Latronico e Di Gilio del PDL) a destinare le “risorse” aggiuntive ai famigliari delle vittime degli infortuni sul lavoro.
Sempre sul giornale dell’ottimo direttore Paride Leporace, ieri a pagina 13 (questa volta la notizia non è stata ritenuta degna della prima pagina, bravo direttore!!!) sotto il titolo “Darò la mia indennità ai vescovi” le parole virgolettate di Cosimo Latronico con cui viene annunciato al mondo intero che il surplus degli stipendi verrà destinato alla beneficenza attraverso la “mediazione” dei prelati lucani. Troppo buono. E, soprattutto, troppo tardi! E, me lo consento, troppo comodo.
E già, con i soldi dello Stato, quindi di tutti noi, il neo Senatore Latronico vuol fare bella figura destinando ad opere di carità lo stipendio che la Regione Basilicata continua a dargli. In effetti Latronico, Di Gilio, Altezza e Chiurazzi pare che le dimissioni le hanno presentate subito dopo l’elezione a Senatore ma per una serie di inghippi legislativi c’è bisogno della ratifica di un voto del Consiglio Regionale. Come ho scritto nel mio post del 4 giugno in altre regioni per casi analoghi non si è presentata la stessa situazione.
Per dirla tutta non so se la medesima sensibilità il Senatore Latronico l’avrebbe avuta se non fossero stati “sgamati” dal bravo giornalista Salvatore Santoro.
Mentre sulla stampa locale si continuava a fare i conti in tasca ai 4 doppiostipendiati, si sono susseguite molte notizie che riguardano la ormai irreversibile crisi economica che riguarda la nostra “povera” Basilicata. Si parla della terribile crisi del polo salottiero del materano, si parla della crisi economica certificata da Svimez ed ISTAT, dei tagli nel settore scolastico, di emigrazione e di povertà. Oddio i giornali hanno dato pure fin troppo spazio al teatrino della politica locale, le beghe interne al PD, l’area del Centro che si affolla sempre di più, della diaspora socialista.
In tutto questo parlare non si tiene conto dei problemi di quei lucani che non volendo prendere la valigia devono sopravvivere in una regione con sempre meno servizi e con sempre più criticità.
Qualcuno ha pure smesso di indignarsi perché nonostante tutto il parlare che se ne fa non cambia nulla. Le Caste continuano a proliferare e quelli come i quattro nostri Senatori fanno “faccia cuzzett“!.



15 giugno 2008

Cose di "Casta" in salsa lucana

                 

Un paio d’anni fa venne pubblicato un libro d’inchiesta sulle consulenze in Basilicata. 

Nino Sangerardi
e Carlo Gaudiano (il medico “licenziato” ingiustamente dalla ASL del Materano per la vicenda, ancora non chiarita, delle cellule staminali) sono stati precursori nel loro “Consulenze d’Italia – Per esempio la Basilicata”, oltre 200 pagine in cui i due autori spulciano nelle delibere della Giunta Regionale evidenziando molte ombre in occasione di conferimento di incarichi professionali, consulenze, affidamento di studi dal 2003 al 2005.
Stranamente questo dodumentatissimo libro non ha prodotto alcun contraccolpo alla pratica delle consulenze e c’è voluto il provvedimento del neo Ministro Brunetta che ha fatto pubblicare su internet l’elenco delle consulenze, con tanto di nomi e cognomi ed importo percepito. Per qualche giorno i giornali lucani hanno tentato di accedere alla banca dati, che, per effetto di un provvedimento della Legge Finanziaria del 2007, doveva essere pubblicata sul sito istituzionale delle Regioni, ma è stato invano, in Basilicata l’elenco non è stato inserito su basilicatanet.
Stamattina però sulla Gazzetta del Mezzogiorno l’elenco degli incarichi compare, lo hanno scovato sul sito del Ministero.
Resta un mistero il perché in Basilicata non si è provveduto a rendere di pubblica consultazione i nominativi di coloro che hanno percepito soldi per incarichi ricevuti. E’ logico che poi la gente fa cattivi pensieri. Se tutto fosse trasparente non ci sarebbe stato bisogno di questo assurdo ostruzionismo. Ma ora che sono stati sgamati dai redattori della Gazzetta si possono fare delle riflessioni sui dati riferiti al 2006. La cifra più consistente è andata a Metapontum Agrobios una srl di proprietà di Regione (97,5%) e ALSIA (2,5%) con 1.458.195 € per monitoraggio del rischio ambientale più 730.000 € per la tutela delle acque, 294.000 € per il monitoraggio dell’erosione costiera ed altri spiccioli, ed io a questo punto sono curioso di leggere i risultati di questi studi.
Altre cifre importanti sono andate al Formez 228.000 €, all’Università di Basilicata ed a un consistente numero di professioni per consulenze di vario tipo. Secondo me gran parte degli incarichi sono sicuramente affidati a chi toccava, ma sono altrettanto sicuro che molte consulenze sono state affidate con metodi poco trasparenti, senza bandi o concorsi. Vediamo se dopo la pubblicazione di questi dati la Regione si decide a rendere di pubblico dominio i dati del 2007. Certo che questa ritrosia non fa che confermare i sospetti che la “Casta” non vuol rendere trasparente il proprio operato.
Sempre a proposito di privilegi la faccenda dei quattro senatori lucani che pare continuano a percepire ancora lo stipendio da Consiglieri Regionali l andata sui media nazionali ed i nostri parlamentari non ci hanno fatto una bella figura.
Sempre rimanendo nel campo dei privilegi non ci ha fatto bella figura un consigliere comunale del PD di Potenza che sulle colonne del free press Controsenso lancia pesanti accuse ai vigili urbani di Potenza rei di averlo multato per divieto di sosta nonostante sul parabrezza era esposto il contrassegno di “consigliere comunale”. Il consigliere s’incazza perché, a suo dire, la sua auto era parcheggiata nella piazza principale di Potenza mentre lui partecipava ad un convegno. Cose da pazzi…. Già è grave che i consiglieri comunali hanno avuto un contrassegno che consente loro di parcheggiare a gratis durante i consigli comunali, ma che poi si debba pretendere l’impunità pure per partecipare ai convegni, francamente, mi sembra proprio esagerato.


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12 giugno 2008

Non scherzate con la nostra salute

Sono 3 – 4 giorni che le mie caselle di posta sono sommerse da spam che propagandano l’acquisto di medicinali visitando un certo sito, non c’è filtro che tenga, oggi una cinquantina (sic!!!) di questi messaggi mi hanno fatto incazzare di brutto.
Ma che c’è dietro questi truffatori? Perché ci sono tanti interessi intorno alla salute della gente? I tempi sono quelli che sono, lo scandalo della Clinica S. Rita ci ha fatto rabbrividire, ma i tanti soldi che orbitano attorno al pianeta sanità hanno imbarbarito i comportamenti di medici, operatori sanitari, funzionari delle ASL, delle Regioni e ministeriali. Tanta gente che vuol arricchirsi che della salute delle persone se ne fotte.
Anche le strutture che dovrebbero avere comportamenti virtuosi per tutelarci, mi riferisco all’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, che ha sostituito il CUF, Commissione unica del farmaco, dopo lo scandalo di quel criminale di Poggiolini, ha ripetuto il comportamento scandaloso dell’organismo di cui ha preso il posto. La Procura della Repubblica di Torino ha già costruito un fascicolo di oltre 700 pagine con cui documenta concussione, mancata vigilanza, corruzione di funzionari. Ed è così che ci ritroviamo in commercio farmaci molto cari e spesso inutili o dannosi.
La contraffazione dei farmaci è un affare che si sta allargando a macchia d’olio. Giungono notizie di noti farmaci che provocherebbero più danni di quanti ne vorrebbero curare, pare, per esempio, che il noto Aulin abbia causato ultimamente 12 decessi in Europa che hanno spinto molti paesi a ritiralo dal mercato, in Italia si continua a venderlo e si sospetta che AIFA, o per meglio dire qualche funzionario mazzettaro, abbia gli occhi chiusi e le orecchie tappate ma non il portafoglio….
Le lobbies del farmaco impazzano, gli Informatori Scientifici girano freneticamente negli studi dei medici, molto spesso quegli studi sono chiusi o con un sostituto in quanto il titolare è ad un convegno scientifico organizzato da questa o quella casa farmaceutica, in una nota località turistica……


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4 giugno 2008

Stipendi d'oro e facce di bronzo

Ma Salvatore Santoro non poteva farsi i fatti suoi? Salvatore Santoro è l’ottimo notista politico de Il Quotidiano della Basilicata ed oggi sul giornale ha pubblicato una notizia a cui è stato dato il titolo principale, “Doppio stipendio d’oro”. 
Ho capito subito di cosa si trattava e per non agitarmi stamattina ho glissato su questo articolo. Stasera mi son deciso a leggerlo e mi sono agitato. Ho la pressione che fa i capricci e non devo agitarmi…. Ma come si fa?
Andiamo al dunque. I nostri prodi (con la pi minuscola) rappresentanti al parlamento che prima sedevano sugli scranni del Consiglio Regionale ancora oggi percepiscono entrambi gli stipendi, sia da parlamentare che da consigliere regionale. I quattro moschettieri, equamente divisi per schieramento, sono Chiurazzi e Antezza del PD, DiGilio e Latronico del PDL:
Non tiriamola per le lunghe e andiamo a spulciare nelle tasche dei nostri stacanovisti della politica. Antezza in questi mesi di doppio incarico percepisce 27.500 (ventisettemilacinquecento!!!!) euro al mese, poco meno di 25.000 gli altri tre. Quasi quanto percepisco io in un anno. Solo che io per undici mesi devo sudarmeli i miei 1.500 euro/mese loro invece oltre agli stipendi hanno un mare di privilegi. Io devo combattere con i tanti problemi legati ad una difficile congiuntura lavorativa e qualche risultato lo porto a casa. Loro fanno parte di quella Casta che sta portando l’Italia verso l’Argentina.
Il buon Santoro ha fatto un ottimo lavoro, e quindi li ha sputtanati perché riferisce che parlamentari di altre regioni nelle stesse loro condizioni non hanno atteso che la intricata vicenda legata alla loro successione alla Regione si dipanasse e si sono subito dimessi percependo il solo stipendio da parlamentare, i nostri prodi (sempre con la pi minuscola, cribbio!) preferiscono aspettare che le cose si sistemino, con calma, però, e con ben due stipendi da mettere in saccoccia Alla faccia di tutti quei lucani che si dimenano per arrivare a fine a mese, alla faccia di tutti coloro, quasi tremila all’anno, che sono costretti ad emigrare perché lorsignori non sono stati capaci di creare le condizioni per farli restare a lavorare a casa loro.
Scusate che succede se li mando affanculo? Mi denunciano?


Ringrazio Giulio (www.iltratto.splinder.com) per il puntuale intervento a sostegno di questo post.




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2 giugno 2008

SUV; un problema nelle città




Una volta questo tipo di veicoli veniva genericamente chiamato “jeep” identificando con il nome di una marca americana (Jeep wagon) i fuoristrada. Erano veicoli utilizzati per raggiungere posti accidentati, fuori strada, per l’appunto. Oggi questi mezzi si sono evoluti come il nome che li identifica, i fuoristrada ora si chiamano SUV (Sport Utility Vehicle).
I mercati mondiali delle auto sono sommersi da questo tipo di veicoli che costano diverse migliaia di euro, quasi tutte le marche hanno nel loro listino almeno un modello con le caratteristiche dei SUV.
Ma i SUV sono oggetto di feroci polemiche per vari motivi. C’è chi sostiene che questo tipo di auto non dovrebbe essere ammesso a circolare nei centri storici, qualcuno fa notare che consumano molto carburante, altri sostengono la pericolosità dei SUV in occasioni di incidenti con auto normali.
Alcuni sindaci hanno emesso ordinanze che vietano l’accesso ai SUV in alcune aree delle loro città sostenendo che occupano troppo spazio e perché inquinano molto di più delle auto normali, proprio ora che il costo dei carburanti è salito alle stelle è un peccato sprecarlo. Anche l’aspetto ecologico non è da sottovalutare.
Ma ciò che ha acceso le polemiche sono i dati sulla mortalità sulle strade che ci dicono che in occasione di incidenti che vedono coinvolti SUV con auto normali i passeggeri di queste ultime sono quelli ad avere la peggio, in moltissimi casi gli incidenti con SUV provocano morti.
Ed allora discutiamo sulla reale necessità di acquistare un’auto che avrebbe ragione di circolare esclusivamente su strade accidentate e che invece è diventato uno status symbol.
Fosse per me appoggerei senza riserve le iniziative di quei sindaci che vietano la circolazione nelle città, quante volte mi è capitato di trovare questi bestioni parcheggiati sui marciapiedi o incolonnati nel traffico a sputare ossido di carbonio.
Approfondimenti:
Maledetti SUV
L’auto grossa incoraggia l’azzardo
Fuoristrada? Fuori strada!
Il giorno dopo l'incidente, polemiche sui SUV
Sicurezza stradale: i SUV non sono più sicuri
Petizione online anti SUV: no agli sport utility veichles (gipponi da città), firma e fai firmare
SUV superbi umani al volante


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